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Ripartizione Spese Riscaldamento

Con l’obbligo dell’installazione di valvole termostatiche e contabilizzatori entro il 31 dicembre 2016, per il condominio si pone il problema di come ripartire le spese di riscaldamento.

Tale decisione veniva spesso delegata unicamente all’assemblea condominiale ( che si traduce nel decidere quota fissa e variabile ),  senza un’analisi energetica del condominio, rischiando di far adottare una metodologia di ripartizione non corretta e soprattutto non equa.

Il Decreto legislativo 4 luglio 2014 n. 102  stabilisce invece che debba essere seguita la normativa tecnica UNI 10200 per la ripartizione delle spese di riscaldamento. Si basa su due principi:

1. una quota si paga in base ai millesimi di fabbisogno di energia termica utile dell’immobile come disponibilità del “servizio riscaldamento”. In questa parte ricadono i seguenti costi:

a. spesa per la conduzione e manutenzione ordinaria;

b. spesa per la gestione del servizio di contabilizzazione del calore e di ripartizione delle spese di riscaldamento;

c. dispersioni di calore del generatore e della rete di distribuzione presenti anche in assenza di consumi;

2. una quota si paga a consumo di calore volontariamente prelevato dall’impianto. Tale spesa a consumo è ripartita tra i condomini secondo gli “scatti” rilevati dai ripartitori nei singoli alloggi.

Per poter stabilire i millesimi di fabbisogno di energia termica utile e le dispersioni di calore occorre una diagnosi energetica dell’edificio.

Cosa fornisce il servizio ?

Tale servizio di diagnosi energetica comprende :

  1. sopralluogo;
  2. redazione di documentazione di sintesi dello studio contenente l’analisi energetica dell’edificio sia in termini strutturali che impiantistici che andranno a giustificare la proposta per il riparto delle spese di riscaldamento con l’utilizzo di contabilizzatori di calore e valvole termostatiche;

Per chi fosse interessato vi è la disponibilità di organizzare un incontro  ( vedere la sezione contatti e preventivi ) al fine di dettagliare il servizio e illustrare lavori analoghi eseguiti. Disponibilità inoltre ad intervenire all’assemblea condominiale per fornire chiarimenti e spiegazioni.

Si veda inoltre ripartizione delle spese di riscaldamento per seconde case.

Tali fattori correttivi hanno anche lo scopo di ridurre il rischio del comportamento del condomino più sfavorito che a fronte di un costo di riscaldamento maggiore riduca eccessivamente la temperatura del suo alloggio. Questo comporterebbe una reazione a catena verso i vicini con il risultato che il comfort climatico dell’intero condominio si abbasserebbe. In altre parole chi è favorito dall’ubicazione del proprio immobile lo deve anche al fatto che vi è qualcuno che scalda per lui i confini dell’immobile.

In questo studio il calcolo dei fattori di ponderazione derivano dal confronto tra la dispersione energetica tra l’immobile più favorito ( fattore di ponderazione = 1 ) con quelli più penalizzati in funzione di:

·orientamento

·ombreggiamenti

·ubicazione dell’immobile confinante con settori dell’edificio non riscaldati

In tale analisi si considerano tutti gli infissi, cassonetti del condominio con le stesse proprietà, in modo da non penalizzare coloro che hanno apportato miglioramenti energetici con la sostituzione di tali componenti.